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Integrazione scolastica, Pagliaro: “più ore e più fondi”

BARI – Integrazione scolastica ai minori disabili, “un sistema da rivedere completamente, con più ore e più fondi”. È quanto ribadito in mattinata, in commissione regionale congiunta (sesta e terza), dal capogruppo de “La Puglia domani”, Paolo Pagliaro.

“Un problema che evidenziamo da mesi – spiega – e su cui abbiamo presentato richiesta di audizione, che si è tenuta il 7 giugno scorso, in Commissione Sanità e Servizi sociali. In quell’occasione ho evidenziato la necessità di assicurare un servizio adeguato ai bisogni dei minori fragili e, allo stesso tempo, di dare dignità alle figure professionali che se ne occupano e la cui situazione precaria è inconcepibile e insostenibile.

Abbiamo proposto di internalizzare il servizio in SanitaService o attraverso la costituzione di una società in house specifica, perché ci sembra una via praticabile per uscire dallo stallo in cui siamo. L’assessore Leo obietta che non si può prescindere dalla concertazione con il Ministero. Lo sappiamo bene, ma i tempi della burocrazia non sono conciliabili con le esigenze a cui bisogna dare un immediato segnale di attenzione. Bisogna mettersi al lavoro subito -conclude dunque Pagliaro- per fare quello che è nelle competenze della Regione: garantire più risorse e più ore per questo servizio”.

Intanto il sindacato Cobas si dice in perfetta sintonia con la proposta del consigliere di affidamento inhouse del servizio. “L’auspicio è che la Regione -aggiunge il segretario provinciale, Giuseppe Mancarella -raccolga la proposta, attivandosi subito per il prossimo anno scolastico. È una questione di civiltà”.

Pagliaro interviene anche sui dispositivi aggiornati per diabetici: “Negati solo da Asl Lecce -dice- Nuova audizione per risolvere anomalia. A fine marzo scorso, in Commissione Sanità, sollecitammo l’Asl Lecce a fornire ai pazienti diabetici dispostivi aggiornati, con sistema d’allarme in caso di sbalzi glicemici, in linea con i livelli essenziali di assistenza e con le deliberazioni delle altre aziende sanitarie pugliesi. Il direttore generale Rollo spiegò che il ritardo era dovuto ad un problema burocratico relativo alla gara, che s’impegnò a risolvere in tempi brevi. Ma, a distanza di due mesi e mezzo da quell’annuncio, a bambini e adulti salentini con diabete continua ad essere negato l’unico sistema in commercio in grado di inviare un alert quando si verificano picchi glicemici.
Ecco perché ho presentato una seconda richiesta di audizione ed anche un’interrogazione in merito a questo ritardo, che lede il diritto dei pazienti diabetici ad una vita il più possibile normale, confortati dall’ausilio della tecnologia nella loro battaglia quotidiana con la malattia. In gioco c’è la salute delle persone: questi nuovi strumenti, grazie ad un particolare sistema d’allarme, possono davvero salvare la vita e donare un po’ di serenità soprattutto ai genitori dei pazienti diabetici più piccoli, che vivono notti insonni per l’ansia di tenere sotto controllo i valori di glicemia dei loro bambini.
È una questione sanitaria e umana che ci sta particolarmente a cuore, e continueremo a pungolare l’Asl Lecce finché non avrà dato seguito agli impegni assunti per sanare quest’anomalia”.

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