Cronaca

Curdi in fuga, Otranto li accoglie: il racconto e le foto dello sbarco

OTRANTO- “Particolarmente tristi tutti. I bimbi in particolare. Una delle donne è di una bellezza sconvolgente. E una bambina di 13 anni salendo sul pullman tremava come una foglia, poi è tornata indietro, è scesa e si è avvinghiata in un abbraccio straziante a una nostra soccorritrice. Non parlano inglese ma quegli occhi..in quegli occhi ci sono tutte le risposte a tutte le domande”. Sono le 7.40 del mattino e Mimma Antonaci, soccorritrice della Croce Rossa, racconta ciò che resta delle ore intense a Otranto. La definisce come una “nota umana a margine di una notte in emergenza”. “Perché quella che è trascorsa non è stata una notte come le altre”, dice. Le immagini lo testimoniano.

La cronaca passa quasi in secondo piano. Si sono concluse all’alba le operazioni di sbarco e accoglienza per 34 migranti curdo-iracheni. Tra di loro anche donne e tre bambini. Nessuno, come detto, parlava inglese, non è stato possibile capire quale storia si portassero dietro. “Di sicuro, per le condizioni in cui sono arrivati nel Salento, scappavano da una situazione difficile, anche se nessuno ha fatto cenno agli attacchi turchi nel nord della Siria”. Questi viaggi, solitamente, tra l’altro, vengono pianificati per tempo. Ma la ripresa dei conflitti, con l’offensiva di Erdogan che solo nelle scorse ore ha avuto una tregua momentanea, potrebbe avere ripercussioni anche qui: la Croce Rossa, non a caso, è in stato di preallerta in tutta la regione.

I migranti sono stati intercettati al largo di Otranto dalla sezione navale della Guardia di Finanza: erano in mare da piĂą giorni su una barca a vela; sono giunti disidratati, stremati e qualcuno in stato di ipotermia ma in discrete condizioni di salute.

Sono stati condotti nel centro don Tonino Bello per le procedure di identificazione per poi essere trasferiti in vari centri di accoglienza. I due presunti scafisti di nazionalitĂ  ucraina sono stati arrestati.

Poco prima, intorno alle 20.15, anche a Santa Maria di Leuca sono stati intercettati in mare e scortati a terra 47 migranti. Tra loro anche una donna insieme al marito e alla figlioletta e nove minori non accompagnati, tutti provenienti da Pakistan, Iran, Iraq, India, Bangladesh, Afghanistan.

I migranti sono giunti a bordo di un cabinato, fortunatamente in buone condizioni generali di salute, ma in ipotermia, stanchi e a digiuno da giorni.

 

Tiziana Colluto

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