Teatini, monta la polemica. M5s: gestione a coop della candidata. Salvemini contrattacca

minerva

LECCE- Per il consigliere pentastellato Fabio Valente si tratta dell’inizio di una “gestione ad personam”. E così monta la polemica sull’assegnazione dell’ex convento dei Teatini, nel cuore di Lecce, alla cooperativa don Bosco, per la realizzazione per tre mesi di una rassegna di cinema all’aperto. La delibera di giunta risale al 30 maggio. Per Valente l’assegnazione è avvenuta con “assoluta arbitrarietà” e senza “nessun criterio oggettivo stabilito, nessuna commissione valutativa delle iniziative, nessuna linea guida”. La cooperativa ha fatto richiesta degli spazi “a mezzo PEC il 29 maggio ed il giorno dopo la Giunta Comunale, con una meritevole solerzia, ha approvato la richiesta e deliberato in tal senso”, spiega Valente, che svela anche altro: nel cda della coop siede in qualità di vicepresidente una candidata alle scorse amministrative con la lista “Cambiamo Lecce” a supporto del vicesindaco Alessandro Delli Noci.

Questa “allusione la ritengo uno scivolone”, replica il sindaco Carlo Salvemini, che chiede di esprimere in maniera chiara dubbi sul condizionamento delle scelte della giunta. “La cooperativa Don Bosco – aggiunge – è un operatore di lungo corso del settore cinematografico a Lecce, il cui lavoro si svolge all’interno del Cinema Db d’Essai ai Salesiani, che collabora stabilmente con la Regione Puglia, l’Apulia Film Commission e il suo Circuito d’autore. Il regolamento di utilizzo dei Teatini, che presto approderà in Consiglio comunale, è la cornice delle regole alle quali gli utilizzatori di quello spazio dovranno attenersi” .

 

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