Politica

Il Centrodestra in attesa dell’anatra zoppa inventa l’Aventino part-time. Salvemini: “clamoroso abbaglio”

LECCE – Un aventino part-time quello annunciato dai consiglieri del Centrodestra a Palazzo Carafa che scelgono di non presentarsi al consiglio comunale odierno ma di partecipare comunque ai lavori delle commissioni.

In un comunicato congiunto spiegano:

Il centrodestra leccese è rispettoso delle istituzioni. Partecipa ai lavori delle commissioni e non ha fatto mancare l’impegno in aula. Il centrodestra leccese è altrettanto rispettoso della magistratura amministrativa.

Ben quattro sentenze hanno sancito la illegittimità di questa assise. Non faremo mancare la nostra presenza ai lavori preparatori, svolti in commissione, in attesa del primo consiglio legittimo, seguente alla decisione del Consiglio di Stato.

Non vi è alcuna urgenza, nei punti all’ordine del giorno, che comporti la convocazione di questo Consiglio, che pare voler forzare, con arroganza, i tempi della giustizia. Chiediamo pertanto ai colleghi consiglieri di avere il nostro stesso rispetto per la magistratura, per agevolare il clima di pacificazione in città“.

Il sindaco Salvemini, in consiglio, commenta  a tal proposito: “Vorrei ricordare che la convocazione dell’assise è legata ai tempi di convocazione della Conferenza dei servizi su Tap. Sarebbe stato quantomeno inopportuno sottrarsi alla discussione di un tema che non ci sembra non essere urgente.

Vorrei ribadire che questo Consiglio comunale ha sempre avuto rispetto dei pronunciamenti. Meritava e merita rispetto anche il provvedimento amministrativo assunto dall’ufficio centrale elettorale che ha valutato l’assegnazione del premio di maggioranza secondo un’interpretazione che è legittima e che andava rispettata in attesa della decisione del Tar. Ebbene, in quell’occasione voi mancaste manifestando irriguardoso dissenso verso quella decisione, non partecipando neanche alla votazione di proclamazione di se stessi. E bisognerebbe avere rispetto anche  del provvedimento assunto dal giudice monocratico del Consiglio di Stato che ha accolto il provvedimento di istanza cautelare che conferma la piena legittimità di questa assise a potersi pronunciare fino al prossimo step.

Siamo in presenza di un clamoroso abbaglio da parte dei colleghi consiglieri rispetto all’interpretazione di ciò che accade ora: non c’è alcun bisogno di pacificazione in questa città. C’è stato un voto democratico che ha determinato un risultato e chi parla dallo scranno più alto non ha organizzato un golpe. Il consiglio che siede in aula, fino a diversa determinazione, è legittimo. 

La mal vissuta esperienza elettorale spinge qualcuno a voler avvelenare il clima. Noi continueremo a lavorare con lo stesso spirito e lo stesso rispetto verso tutti. Ci sono molti modi di esprimere il rispetto verso le istituzioni: mi duole constatare che molti dall’altra parte stiano perdendo l’occasione per dimostrarlo“.

 

 

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