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A Castiglione “La Notte è verde”: la marcia dei coltivatori del cambiamento procede a passo spedito

CASTIGLIONE- Castiglione d’Otranto torna, per la sesta volta, a vestirsi di verde per la notte più lunga, più bella, quella che profuma di prodotti della terra.  Giuseppe Antoci e Gian Maria Fara sono stati gli ospiti d’eccezione della sesta edizione della Notte Verde, con un dialogo su “Le mani sull’agricoltura: le agromafie e la resistenza civile” insieme a Francesca Casaluci, presidente onoraria dell’evento e coordinatrice di Salento Km0. Premio nazionale Paolo Borsellino 2016, Antoci è l’uomo che ha spezzato il business delle cosche sui terreni pubblici del Parco dei Nebrodi. Vittima di minacce continue, il 18 maggio 2016 Antoci ha subito un attentato mafioso.

Gian Maria Fara, sociologo, è colui che ha fondato e presiede, dal 1982, l’Eurispes, l’“Istituto di ricerca degli italiani”, ente privato che opera nel campo della ricerca politica, economica e sociale. Fara è vicepresidente dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare.

La Notte Verde, organizzata da Casa delle Agriculture Tullia e Gino assieme all’intera Rete Salento Km0, è la riflessione collettiva sulle politiche sostenibili nel Salento. Ogni strada del borgo è stata animata da tematiche differenti e performance artistiche. Per la prima volta, poi, alla Notte Verde si è presentata in tutta la sua forza la rete dei “coltivatori di cambiamento”: la strada principale del paese, via don Sturzo, è stata popolata da decine di piccoli agricoltori, pastori e apicoltori della Rete tutti salvatori di semi, di varietà antiche e delle loro storie.

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