Cronaca

Ferrovie del Sud Est: “Crisi finita, inizia la ripresa”. Ma per il Salento sarà un’altra estate calda

BARI – L’emergenza è finita, ma per il Salento quella in arrivo sarà comunque una estate calda dal punto di vista dei trasporti. Ferrovie del Sud Est, ormai in mano a Ferrovie dello Stato, rompe il silenzio e presenta il piano concordatario che, assicurano i vertici, farà risalire pian piano la china ad una società finita nel baratro.
“Agli utenti – ha spiegato l’amministratore delegato della società, Andrea Mentasti – chiediamo pazienza e chiediamo scusa, rispetto al nostro livello di disservizio e di servizio. Quello che, però, ho voluto sottolineare è che il livello di disservizio sta diminuendo in maniera più significativa nel trasporto su gomma, più marginale in quello su ferro”.

Alla data di presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, il buco di bilancio è di 268milioni di euro. Entro il primo semestre 2018 la società conta di raggiungere il riequilibrio patrimoniale, grazie ad un impegno di 150milioni di euro da parte del socio unico. Altri 70milioni sono in arrivo dal Ministero. Ai creditori chirografari sarà reso il 48% dei rispettivi crediti – un successo, garantiscono dal Cda, meno per chi attende il pagamento da anni – percentuale che potrebbe arrivare al 65%. Gli ulteriori debiti saranno onorati tra il 2017 e il 2019. Lo snodo fondamentale saranno i 410 milioni di euro di investimenti per il rinnovo dei treni, bus e infrastrutture da attingere da capitale proprio, da fondi regionali, ministeriali e comunitari.
“Le condizioni per un salvataggio non c’erano – chiarisce il presidente del Cda, Luigi Lenci –. La valutazione fatta da Ferrovie dello Stato è quello di un investimento che deve produrre valore. E questo è quello che ci consente di chiedere 410milioni di euro di investimento all’azienda, che verranno in larga parte finanziati da fondi europei che, come sapete, non sono una regalia ma vanno investiti in attività produttive. E se non ci sono le condizioni di ritorno – conclude – dobbiamo restituire”.

Nel 2018 scadrà anche la concessione su gomma, la società ha già messo in conto l’ipotesi di perdere la nuova gara.

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