Politica

Il centrodestra tra provinciali, regionali e mal di pancia…

BARI- Ora che c’è l’accordo con il Nuovo Centrodestra, la strada per il Gabellone bis dovrebbe essere più semplice, ma bisogna fare i conti con la composizione delle liste. Gli alleati chiedono spazi e sono inevitabili le frizioni. Fitto ha promesso di garantire la rappresentanza di ogni territorio ed almeno un consigliere per ogni forza politica partecipante all’alleanza. Nell’ultima riunione di maggioranza, però, sono volati gli stracci tra alcuni consiglieri leccesi forzisti e di area: Nunzia Brandi, in quota Azzurro Popolare, Bernardo Monticelli Cuggiò, sponsorizzato da Puglia Protagonista, Paolo Cairo, Roberto Martella, Lucio Inguscio, Giuseppe Ripa e Giordana Guerrieri tutti nomi in campo e rappresentanti al Comune di Lecce. Questi avrebbero un voto superiore a quello degli altri comuni, perché nell’elezione dei consiglieri provinciali vige il voto ponderato: quindi, per fare un esempio, il consenso leccese, come quello di Nardò, vale 289, quello di un consigliere di Calimera 73, quello di Squinzano 95. A Lecce si cerca la quadra per concentrare i voti su pochi consiglieri, assicurandosi l’elezione, ma non sara facile accontentare tutti.

Tra gli alfaniani, a cui spetta la vicepresidenza, c’è già l’accordo: la carica più alta spetta a chi totalizza più consensi e Ripa e Inguscio hanno già formalizzato le loro richieste di candidatura. Più difficile la posizione di Puglia Protagonista, dove il coordinatore provinciale, Paolo Pellegrino, è molto critico nei confronti di Ncd e rivendica maggiori spazi e più democrazia: il movimento punta su Monticelli Cuggiò. Storia differente per il Movimento Regione Salento-Mir che, come da accordi di alleanza, a giorni comunicherà il nome del proprio candidato su cui confluiranno le preferenza dei rappresentanti istituzionali che si rifanno al movimento di Paolo Pagliaro.

Contemporaneamente alla prossima consultazione per il rinnovo del consiglio provinciale, Forza Italia, dovrà affrontare i mal di pancia interni: molti consiglieri regionali non apprezzano il fatto che Raffaele Fitto abbia blindato la candidatura regionale del presidente uscente di Palazzo dei Celestini e, inoltre, gli abbia concesso di restare alla guida, in caso di vittoria, dell’ente provinciale. Per i salentini ci sarà meno spazio nell’assise regionale anche per la diminuzione del numero dei consiglieri, da 70 a 50, e qualcuno non si sente garantito da un partito che blinderebbe, nella corsa per via Capruzzi, solo Gabellone e Congedo.

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