Circolare “anti-pedofilia”, la preside vieta agli insegnanti di dare la mano ai bambini

"Vietato toccare gli alunni", ai bambini gli insegnanti non possono neanche prendere la mano. È il contenuto di una sorta di "circolare antipedofilia" della dirigente scolastica dell'istituto comprensivo di Lizzanello e Merine. Lei replica: “Lettura da gossip. Voglio solo tutelare uno stile educativo”.

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LIZZANELLO- “Il Direttore, dopo aver parlato nell’orecchio al maestro, se ne uscì, lasciandogli accanto il ragazzo, che guardava noi con quegli occhioni neri, come spaurito. Allora il maestro gli prese una mano, e disse alla classe: ’Voi dovete essere contenti. Oggi entra nella scuola un piccolo italiano nato a Reggio di Calabria”. Questo era il libro Cuore. Nel racconto di Edmondo De Amicis, il maestro prende la mano al nuovo arrivato.

Oggi, quello che forse è un eccesso di zelo, vieta agli insegnanti qualunque contatto fisico con gli alunni. Sta facendo il giro dell’Italia la circolare della dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Lizzanello-Merine. “…si chiede di evitare qualsiasi forma di contatto fisico con gli alunni e le alunne, come ribadito in varie occasioni a livello generale e/o individuale”.

Sono queste le disposizioni della preside Bruna Morena in merito al comportamento da tenere con bambini e ragazzi. “in particolare si ribadisce che non è consentito, per nessun motivo, toccare i ragazzi e le ragazze, nè abbracciandoli/e, nè prendendoli/e per mano., nè baciandoli/e sulla guancia. Questo -spiega- al fine di tutelare la sicurezza di tutti.” E conclude: “l’inosservanza di tale disposizione comporterà l’applicazione di sanzioni disciplinari”.

A quanto pare, gli insegnanti hanno manifestato la propria disapprovazione, rivendicando la valenza affettiva e pedagogica della pacca, dell’abbraccio, della stretta di mano. Va detto che la dirigente sottolinea di aver già dato queste disposizioni e non è dato sapere se lo abbia fatto su sollecitazione, per esempio, di qualche genitore e perchè lo abbia fatto proprio ora.

Certo è che lo stato di “allerta pedofilia” è sempre più frequente nei luoghi in cui i bambini trascorrono la maggior parte del proprio tempo. E la posizione di chi di questi bambini è totalmente responsabile è, ora più che mai, difficilissima.

Di seguito la replica della dirigente scolastica di Lizzanello: “Lettura da gossip. Voglio solo tutelare uno stile educativo”:

comunicato stampa della Dirigente Scolastica del 15-03-2014 (1)

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