Il Consiglio di Stato ha definitivamente respinto l’appello presentato da alcuni candidati esclusi, confermando la decisione del Tar Lecce sulla ricusazione di una lista elettorale a Gallipoli, quella di “Udc-Noi Moderati” a sostegno del candidato Flavio Fasano. Al centro della vicenda, l’irregolarità dei moduli contenenti le firme dei sottoscrittori, risultati alterati con l’apposizione di un foglio incollato riportante un elenco di candidati diverso da quello originario.
I giudici hanno ritenuto compromessa l’affidabilità delle sottoscrizioni, non essendo possibile stabilire se i firmatari fossero consapevoli della lista effettivamente presentata. Decisiva anche la mancata corrispondenza tra i nominativi indicati nei documenti. Irrilevanti le dichiarazioni prodotte dagli appellanti, giudicate prive di valore probatorio. Confermata, dunque, l’esclusione della lista e condanna alle spese.