Ultimo giro di interrogatori di garanzia per gli indagati raggiunti dalla misura della custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione antimafia “Core”. Nella quasi totalità dei casi ha prevalso la scelta di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al gip Valente, anche alla luce della complessità dell’inchiesta e dell’imponente ordinanza cautelare, composta da circa 1.600 pagine, notificata pochi giorni prima del confronto con il gip.
Tra coloro che hanno scelto il silenzio anche Antonio Guadadiello, 43 anni, ritenuto dagli inquirenti figura di vertice del presunto sodalizio criminale dopo l’uccisione del fratello Luigi. Alcuni indagati hanno comunque reso dichiarazioni spontanee per respingere le accuse e negare qualsiasi coinvolgimento nell’organizzazione contestata dalla Direzione distrettuale antimafia.
Solo due arrestati hanno invece risposto alle domande del giudice: Patrizio Margilio e Simone Primiceri, entrambi intenzionati a chiarire la propria posizione e a contestare gli addebiti. Nei prossimi giorni saranno ascoltati anche i tre indagati destinatari della misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.