A un anno dall’inizio delle violenze, un ragazzo di 15 anni è stato arrestato e trasferito in una comunità su disposizione del Tribunale per i Minorenni di Lecce. Il dramma ha inizio nel giugno 2025 quando il giovane, traumatizzato dalla perdita del padre, riversa la sua rabbia sulla madre, fratturandole un braccio. Da quel momento comincia un’escalation di soprusi sistematici, scatenati anche da futili motivi. Nei mesi successivi il ragazzo aggredisce la sorella, causandole una frattura alla mano, insegue la madre in strada armato di martello e, a marzo scorso, tenta di colpire il fratello minore con una pietra. Dopo mesi di silenzi e false giustificazioni al pronto soccorso, i familiari hanno trovato il coraggio di denunciare i fatti ai carabinieri. Per il giudice il collocamento in comunità è l’unica misura idonea a contenere il rischio di reiterazione e ad avviare un necessario percorso educativo.