Tre colpi di pistola esplosi da distanza ravvicinata contro la vittima, non appena apre la portiera dell’auto sulla quale viaggiava per raggiungere il suo assassino, forse per un chiarimento. Un agguato mirato, spietato, che non gli ha lasciato via di scampo. È morto così Stefano Tomeo, 50 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio, ucciso a colpi di pistola sabato sera a Copertino.
Secondo quanto ricostruito, il tutto si sarebbe scattato intorno alle 20 all’incrocio tra via Nino Bixio e via XXV Aprile. Stando ai frame di una telecamera del sistema di videosorveglianza di un club della zona, una BMW grigia avrebbe imboccato via Bixio contromano. Tomeo, seduto sul lato passeggero, sarebbe sceso dal mezzo andando incontro all’assassino che lo attendeva sul marciapiede. Quest’ultimo, appostato in un punto d’ombra, avrebbe esploso tre colpi in rapida successione, centrando la vittima al collo. Le ferite riportate si sono rivelate fatali.
L’amico al volante della vettura avrebbe poi caricato il cinquantenne a bordo della stessa auto per una corsa disperata verso l’ospedale “San Giuseppe da Copertino”, dove l’uomo è però deceduto poco dopo l’arrivo.
I carabinieri della Compagnia di Gallipoli, insieme ai colleghi della Tenenza di Copertino e del Comando Provinciale di Lecce, hanno lavorato fino a notte fonda, repertando una macchia di sangue sul marciapiede e ascoltando familiari e conoscenti per risalire ai possibili contatti della vittima nelle ore precedenti al delitto.
Gli inquirenti starebbero ora acquisendo le immagini di altre telecamere della zona per tracciare il percorso della BMW e individuare eventuali movimenti sospetti dell’assassino. Al momento, non si esclude nessuna pista.