È la denuncia lanciata dal gruppo regionale di Fratelli d’Italia, guidato da Paolo Pagliaro, sulla situazione che starebbero vivendo oltre 400 pazienti diabetici pugliesi, tra adulti e bambini, costretti a cambiare microinfusore d’insulina dopo la nuova gara regionale per la fornitura dei dispositivi. Una scelta legata al contenimento della spesa sanitaria che però, secondo i consiglieri di opposizione, rischierebbe di compromettere la continuità terapeutica dei malati.
Nel mirino finiscono soprattutto i ritardi nella distribuzione dei nuovi dispositivi e degli accessori nelle farmacie territoriali. Una fase di transizione definita delicata, perché imparare ad utilizzare un nuovo microinfusore servono circa sei mesi di addestramento tecnico e terapeutico, controlli glicemici frequenti e incontri di formazione per capire come adeguare regole indicative al proprio caso e ai propri bisogni.
Secondo Fratelli d’Italia, inoltre, la sostituzione forzata implica inoltre lo smaltimento di dispositivi perfettamente funzionanti acquistati di recente, con uno spreco di risorse pubbliche già investite che annulla il risparmio a cui tende la Regione con la nuova gara di appalto, perché molti microinfusori attualmente utilizzati sarebbero stati acquistati da poco e sarebbero ancora perfettamente funzionanti.
A subire le conseguenze della riorganizzazione, secondo il gruppo consiliare, sarebbero anche i medici diabetologi, che si trovano a dover fronteggiare un considerevole carico di lavoro aggiuntivo, dovendo rifare visite, riscrivere piani terapeutici, rilasciare certificazioni e organizzare incontri formativi per l’uso dei nuovi dispositivi.
Le scelte della Regione, seppur guidate da apprezzabili obiettivi di contenimento della spesa sanitaria, rischiano di pregiudicare il diritto dei pazienti diabetici di mantenere la propria continuità terapeutica e di accedere alle cure migliori. Intanto pazienti e familiari vivono nell’ansia di restare senza terapia e sono costretti a tornare più volte in farmacia per avere le forniture a cui hanno diritto. Il gruppo di Fratelli d’Italia ha quindi chiesto un’audizione in Commissione Sanità del Consiglio regionale.