Contrastare l’abuso di alcol, ridurre il degrado urbano e limitare l’abbandono di bottiglie e contenitori. Con questi obiettivi programmatici il consiglio comunale di Lecce ha approvato nei giorni scorsi il nuovo regolamento sulla vivibilità, l’igiene e il pubblico decoro, per garantire la regolamentazione partecipata delle attività serali all’interno del centro storico e di particolari zone sensibili della città. Un provvedimento nato d’intesa con la prefettura e le associazioni di categoria che non punta a colpire la movida, ma a renderla sostenibile, cercando un equilibrio tra il diritto al lavoro degli operatori del settore, il diritto al riposo dei residenti e la sicurezza cittadina. La novità principale scatta sul fronte della somministrazione.
Vige il divieto assoluto di vendita e asporto di alcolici dalle 22:00 alle 6 del mattino per tutto l’anno. Il consumo resta consentito all’interno dei locali e nei dehors autorizzati, mentre l’asporto è permesso solo in contenitori biodegradabili per le attività abilitate. Una stretta che introduce regole chiare e sanzioni certe per chi non le rispetta.
I locali che violano le norme rischiano sanzioni progressive. La chiusura da uno a tre giorni alla prima violazione, stop fino a quindici giorni alla seconda, e avvio della revoca della licenza per i recidivi. Massima attenzione anche alla pulizia delle aree esterne.
I gestori hanno l’obbligo di garantire l’igiene e raccogliere i rifiuti entro un raggio di almeno dieci metri dal proprio locale, installando cestini e portacenere, assicurando al contempo la piena funzionalità e l’apertura dei servizi igienici per l’intero orario di esercizio. Cambiano in modo severo anche le regole per la musica e l’intrattenimento. Stop alla musica all’aperto a mezzanotte in inverno e all’una in estate, nel periodo che va dal 1 giugno al 30 settembre. Diventano obbligatori i limitatori di volume, con un tetto di otto serate mensili per sito e il divieto di eventi contemporanei a meno di cinquanta metri di distanza. Un emendamento tutela però i concerti dal vivo in gallerie e portici privati a uso pubblico. Modifiche sono previste, inoltre, per gli orari. Nel cuore del centro storico e nelle aree monumentali scatta la chiusura obbligatoria all’una di notte.
Viene però introdotto un meccanismo di premialità per gli esercenti virtuosi che sottoscrivono accordi con il comune e investono in sicurezza privata e steward qualificati, i quali potranno prolungare l’apertura fino alle 3 del mattino nei weekend e in estate. Per monitorare costantemente gli effetti del provvedimento e proporre correttivi, nasce infine un tavolo di confronto permanente tra comune, residenti e associazioni di categoria.