Parte da Bari “Nessuno ti può giudicare. La vita non è un peso”, la campagna di prevenzione dei DNA, i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, promossa dal Ministero della Salute, che coinvolge Asl e agenzie educative dei territori. È un’emergenza di salute pubblica che colpisce sempre più giovani e richiede interventi immediati e coordinati. In Italia ne soffrono tre milioni di persone, soprattutto adolescenti che vivono un rapporto distorto con la propria immagine e con il cibo, con ricadute significative sul benessere fisico, psicologico e sociale. Negli ultimi anni i casi sono cresciuti fra il 30% e il 35%, e si è abbassata drammaticamente l’età di insorgenza.
Con questa campagna – che si rivolge direttamente ai ragazzi, oltre che a insegnanti e genitori – il Ministero della Salute punta a diffondere la conoscenza e la consapevolezza sui disturbi alimentari. A Bari, in largo Adua, per due giorni è allestito un Villaggio della Salute con laboratori organizzati in collaborazione con le Asl, per un’azione congiunta con i territori.
“Le Regioni, come sempre, devono sfruttare l’opportunità che viene data dal Governo centrale per poter attrezzare sul territorio una rete capillare per diagnosi precoce e approccio multidisciplinare per fare in modo che non si conclami la patologia in maniera irreversibile e ci si possa avviare alla cura”, sottolinea a Bari il sottosegretario alla Salite, Marcello Gemmato.
La Puglia ha una strutturazione di 9 centri, fra pubblici e privati convenzionati, per la presa in carico dei disturbi alimentari, ma manca un centro pubblico di ricovero per i casi più gravi. A questo proposito, il sottosegretario Gemmato annuncia: “Le criticità saranno prese in considerazione in questi due giorni”.