BARI – Trecentoquarantanove milioni di euro di disavanzo nella sanità pugliese. Un buco che la Regione dovrà coprire anche aumentando le tasse, con rincari che per i redditi più alti arriveranno fino a 1.200 euro l’anno. Ma dentro quei conti, oltre al sottofinanziamento statale e all’aumento dei costi, ci sono anche sprechi evitabili. E prevedibili giacché la stessa Corte dei Conti richiama da tempo la Regione sui meccanismi che continuano a produrre perdite. Uno dei casi più evidenti riguarda la spesa per i dispositivi medici: carrozzine, letti anti-decubito, sollevatori, protesi, pannoloni. A fine 2024 la spesa ha superato i 577 milioni di euro, cioè 191 milioni oltre il tetto previsto. E proprio sulle carrozzine si concentra uno dei problemi più gravi. I dispositivi vengono concessi ai pazienti dopo lunghe procedure burocratiche. Ma quando non servono più, spesso non tornano mai alle Asl. Succede dopo una guarigione, oppure dopo la morte del paziente: le famiglie segnalano la disponibilità alla restituzione, ma il recupero in molti casi non avviene. Risultato: ausili che restano inutilizzati mentre le aziende sanitarie continuano a comprarne di nuovi. E se una semplice carrozzina può costare anche duemila euro, si comprende facilmente come il danno possa trasformarsi in milioni di euro sprecati.
Tra i simboli degli sprechi resta poi l’ospedale Covid in Fiera del Levante, realizzato durante l’emergenza pandemica con fondi straordinari del governo. Se non è questo il motivo dello spreco, piuttosto lo è il post pandemia. Dopo lo smantellamento, infatti, i padiglioni sono rimasti inutilizzati continuando a generare costi: oltre un milione e 300mila euro in un anno solo per gli affitti. Tanto che la Corte dei Conti, non più tardi del luglio scorso, ha chiesto alla Regione di riconsegnare rapidamente gli immobili per evitare ulteriori spese senza alcuna utilità concreta.
Soldi pubblici che, secondo magistratura contabile e il centrodestra che su questo più volte è tornata nel corso degli anni, avrebbero potuto essere risparmiati.