Avrebbe cosparso di benzina il volto della fidanzata minacciandola di darle fuoco durante un litigio. È uno degli episodi più gravi contestati a un 23enne di Lecce, finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico su disposizione del gip Angelo Zizzari.
L’indagine nasce dalla denuncia della giovane, che per mesi avrebbe subito aggressioni fisiche e verbali all’interno di una relazione segnata da gelosia ossessiva e controllo. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo l’avrebbe più volte picchiata per motivi banali, arrivando anche a ferirla con un coltello e a impedirle di frequentare amici o utilizzare i social.
Determinanti le dichiarazioni della vittima, riscontrate dai testimoni, che hanno portato il giudice a ritenere concreto il pericolo di reiterazione dei reati. Il 23enne, assistito dai legali, respinge le accuse.