La Corte d’appello di Taranto ha assolto perché il fatto non sussiste Martino Tamburrano, ex presidente della Provincia, dalle accuse di corruzione e turbativa d’asta. Assolto con la stessa formula anche l’imprenditore Pasquale Lonoce, di San Marzano di San Giuseppe, difeso dagli avvocati Mauro Petrarulo e Michele Laforgia.
Secondo la Procura, Lonoce avrebbe versato 250mila euro a Tamburrano per sostenere la campagna elettorale della moglie, ottenendo in cambio appalti e favori su una gara a Sava. Una ricostruzione smontata in appello dai legali Carlo Raffo e Giuseppe Modesti.
Nei mesi scorsi la Corte aveva già annullato la condanna di primo grado sul filone discarica di Grottaglie: su quel punto si attende ora la decisione della Cassazione.