Una consulenza esterna da quasi 170 mila euro per l’assistenza alle gare d’appalto, nonostante la presenza di professionalità interne in grado di svolgere le stesse funzioni. È questo il cuore del caso che coinvolge la Asl di Lecce, finito nero su bianco in un esposto presentato alla Corte dei Conti.
L’incarico, pari a 168.147,72 euro, è stato affidato alla Engineering Tecno Project S.r.l., società con sede a Mola di Bari, per attività di supporto al Responsabile unico del procedimento nelle procedure di gara dell’Area gestione tecnica. Una consulenza che non riguarda lavori o progettazioni, ma il supporto amministrativo e procedurale nelle gare d’appalto, ambito nel quale – secondo i segnalanti – l’azienda sanitaria dispone già di personale qualificato.
A sollevare le perplessità sono proprio alcuni professionisti interni dell’Asl, che hanno ritenuto la scelta non solo discutibile sotto il profilo dell’opportunità, ma anche potenzialmente dannosa per le casse pubbliche. Secondo quanto evidenziato nell’esposto, le stesse attività sarebbero potute essere svolte dal personale in organico, evitando una spesa definita “non necessaria” in una fase di forte pressione sui conti del Servizio sanitario regionale.
Da una verifica effettuata, la governance della Engineering Tecno Project S.r.l. è riconducibile a una famiglia barese, composta da professionisti che nel corso degli anni – anche singolarmente – hanno percepito risorse pubbliche, spesso in ambito regionale o para-regionale. In particolare, l’amministratore della società compare in atti dell’Acquedotto Pugliese, con incarichi tecnici sotto soglia. Circostanze pienamente legittime, ma che rafforzano la necessità di un approfondimento complessivo sulla scelta effettuata dalla Asl.
Il caso è ora all’attenzione della magistratura contabile, chiamata a verificare la correttezza delle decisioni gestionali adottate e l’eventuale sussistenza di un danno erariale. Perché ricorrere a una consulenza esterna da quasi 170 mila euro per il supporto alle gare d’appalto, quando all’interno dell’Asl sarebbero presenti figure professionali in grado di assicurare le stesse prestazioni?
Un interrogativo che si inserisce in un contesto più ampio, segnato dall’esigenza di razionalizzare la spesa pubblica e di garantire l’utilizzo efficiente delle risorse, soprattutto nel settore sanitario.