Bloccato al porto di Brindisi mentre rientrava dalla Grecia, il 44enne Vincenzo Bruno, originario di Mesagne e residente a Lecce, è tornato in carcere nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza di Brescia e dello Scico sul presunto traffico internazionale di cocaina tra Albania e Italia. L’arresto, eseguito dalla Polizia di frontiera, segue l’ordinanza del gip di Brescia che ha disposto misure per 24 persone. Bruno, già coinvolto nel 2024 in un’indagine analoga, è accusato di aver gestito, insieme al 46enne Altin Shehaj, la presunta “base leccese” dello smercio. Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe movimentato oltre 1.300 chili di cocaina e trasferito ingenti somme di denaro verso nord Italia ed estero. Arresti e sequestri sono scattati in Italia, Albania, Francia e Inghilterra.