Continua il tour “Ama la tua terra come te stesso” del consigliere regionale uscente Paolo Pagliaro, candidato nella lista di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni regionali di Puglia del 23 e 24 novembre.
Nella sala gremita e animata da grande entusiasmo della Biblioteca comunale di Vignacastrisi, Pagliaro è stato accolto da numerosi amici e simpatizzanti. Sono intervenuti il sindaco di Ortelle e Vignacastrisi Edoardo De Luca, il consigliere comunale Salvatore Rizza, Silvia Urso e Stefania De Luca.
Durante l’incontro, Paolo Pagliaro ha ribadito il proprio impegno a lasciare un Salento migliore alle nuove generazioni, ponendo al centro del suo intervento la sanità, la tutela del territorio e la valorizzazione dell’identità locale. “La salute è il bene più prezioso – ha sottolineato – denunciando la gestione clientelare del sistema sanitario regionale, il deficit di 300 milioni di euro e le interminabili liste d’attesa che costringono molti cittadini a rivolgersi al privato. Serve una rivoluzione di buonsenso per restituire dignità alla sanità pubblica”.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi ambientali. Pagliaro ha espresso ferma contrarietà alla proliferazione di impianti eolici e fotovoltaici che minacciano la costa tra Otranto e Leuca e ha acceso i riflettori sulla questione rifiuti, denunciando l’incapacità della Regione, in vent’anni di governo, di chiudere il ciclo. “Il Salento – ha ribadito – non può continuare a essere la pattumiera della Puglia”.
Nel suo intervento ha poi richiamato con forza i valori dell’identità e della storia del territorio, ricordando come questa terra fosse un tempo la Terra d’Otranto, poi divenuta Provincia di Lecce con i dipartimenti di Lecce, Brindisi, Gallipoli e Taranto. Ha sottolineato che il Salento sarebbe dovuto diventare una regione autonoma, un progetto poi cancellato da un accordo politico tra Aldo Moro e Palmiro Togliatti, che decisero di non costituire né la Regione Romagna né quella del Salento.
“In quella scelta – ha dichiarato Pagliaro – venne cancellata una parte fondamentale della nostra storia e della nostra identità. È tempo di restituire dignità a questa terra e ai suoi cittadini”.
Il consigliere ha inoltre evidenziato la necessità di migliorare i collegamenti e di potenziare il turismo, affinché il Salento possa davvero diventare “la Florida d’Italia”, a condizione che vengano garantite infrastrutture e investimenti adeguati.
Infine, ha affrontato il tema dei consorzi di bonifica e del tributo 630, definendolo “un’ingiustizia per cittadini e agricoltori”, e ha denunciato sprechi e scandali nella gestione regionale.
“La nostra terra merita rispetto – ha concluso –. Dopo vent’anni di gestione del potere da parte della sinistra e di un baricentrismo soffocante, è tempo di rimettere al centro i cittadini, l’identità e l’amore per il Salento”.