Il tar di Lecce ha respinto l’istanza cautelare urgente presentata da La Fenice S.r.l., la società finita al centro delle polemiche dopo il ritrovamento di olio non ritenuto idoneo al servizio di refezione scolastica in numerosi Comuni salentini. Il decreto riguarda il ricorso contro l’annullamento dell’aggiudicazione dell’appalto del servizio mensa del Comune di Campi Salentina e dell’Unione dei Comuni del Nord Salento alla cooperativa sociale Ita.Ca. Il Tribunale ha ritenuto di non accogliere la richiesta di sospensione immediata, rinviando la decisione collegiale al prossimo 20 ottobre.
Il caso La Fenice, però, non è solo giudiziario. Se in oltre 30 Comuni si è scelto di non proseguire con La Fenice, l’amministrazione di Taurisano ha scelto di mantenere il contratto con la società fino al luglio 2026, la vicenda si è trasformata in una crisi di fiducia tra cittadini e istituzioni. Un centinaio di genitori hanno scritto al Prefetto di Lecce, al Garante dei diritti dei minori Ludovico Abbaticchio e all’Ufficio scolastico regionale per denunciare “il grave stato di disagio e abbandono” in cui versa il servizio mensa. Le famiglie contestano al sindaco Luigi Guidano la scelta di non sospendere l’appalto o comunque di non prendere in considerazione le varie proposte avanzate. “Non chiediamo condanne preventive – dicono i genitori – ma chiarezza, trasparenza e sicurezza per i nostri figli. Il Comune difende l’azienda, non le famiglie”.