È caccia alla banda che nel giro di ventiquattro ore ha tentato tre assalti a sportelli bancomat nel Salento. I carabinieri sono al lavoro per identificare i tre banditi con il volto coperto e armati, entrati in azione sabato mattina a San Pietro in Lama e Surbo, dove hanno preso di mira due filiali della Monte dei Paschi di Siena. I colpi, messi a segno a dieci minuti di distanza, sono falliti grazie all’attivazione dei sistemi di sicurezza e al nebbiogeno che hanno messo in fuga i malviventi.
La banda, secondo i carabinieri, potrebbe essere la stessa che a Leverano, in serata, avrebbe ripetuto il copione. Identiche modalità, stesso modus operandi. Obiettivo è il Postamat dell’ufficio postale. Il gruppo si è mosso con rapidità e precisione. Uno, armato di mitra, ha bloccato la strada e ha tenuto lontane le persone e i bambini presenti nella piazza vicina all’ufficio postale, mentre gli altri tre hanno piazzato l’esplosivo. La deflagrazione ha distrugge l’estero dell’edificio, ma anche in questo caso il colpo è andato a vuoto.
L’auto usata, una Giulietta bianca rubata a Porto Cesareo, è stata ritrovata poco dopo, incendiata nelle campagne tra Leverano e Masseria Zanzara.
Gli investigatori ipotizzano si tratti di un gruppo organizzato e probabilmente proveniente da fuori provincia. Le indagini sono in corso. I carabinieri stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona vicina agli assalti per ricostruire i movimenti della banda, ed ottenere elementi utili alle indagini.