LECCE – Quelle esposte nell’ex chiesa San Giovanni a Lecce sono molto più di opere d’arte, sono un simbolo e una testimonianza di come gli ulivi salentini rivivono dopo essere stati devastati dalla Xylella.
Grazie alle sapienti mani di artisti e artigiani del territorio, i tronchi d’ulivo destinati a diventare legna da ardere, si sono trasformati in sculture, bassorilievi, intarsi e pregiati manufatti, un vero e proprio riscatto per gli ulivi, indiscusso patrimonio del Salento che merita dignità dopo esser stato oltraggiato e martoriato dal batterio killer della Xylella.
Un riscatto possibile anche grazie alla legge del consigliere regionale Paolo Pagliaro, approvata all’unanimità a fine gennaio 2024, che tutela e valorizza come merita il legno pregiato delle piante disseccate, che anziché finire bruciato nei forni delle centrali a biomasse, andrebbe ad alimentare la filiera artistica e artigianale e l’industria del mobile locale, con ripercussioni positive anche sul fronte occupazionale.
Una legge importante, che tuttavia a distanza di quasi un anno dalla sua approvazione non è stata ancora attuata dalla Regione Puglia.