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Nuova pensilina green, firmata Boeri, per stazione centrale FAL a Bari

nuova pensilina stazione centrale FAL a Bari

Bellezza e funzionalità, con occhio attento alla sostenibilità ambientale. È una pensilina innovativa e green destinata a cambiare il volto della stazione centrale di Bari delle Ferrovie Appulo Lucane, quella architettata da Stefano Boeri per sanare le criticità estetiche e pratiche della pensilina esistente, che non riesce a coprire l’intera lunghezza dei treni in arrivo e in partenza, né a dare riparo adeguato ai passeggeri.

“Connettiamo efficienza energetica, connettiamo ambiente, connettiamo accessibilità. Da anni lavoriamo alacremente non solo per un processo di ammodernamento dell’offerta di mobilitò, ma anche per convincere i cittadini ad usarci. E questo credo che sia un impegno non solo etico, ma un impegno concreto verso una mobilità e servizi forniti sicuramente più moderni”, sottolinea Matteo Colamussi, direttore generale delle Ferrovie Appulo Lucane.

“È un’importante pagina insieme a tante opere pubbliche che abbiamo inaugurato e che stiamo appaltando – dichiara il presidente FAL Vittorio Zizzanel percorso di portare FAL sia a un’efficienza tecnico ambientale, sia al miglioramento più possibile dei servizi”.

Materiali riflettenti e colori chiari per il rivestimento esterno, per ridurre l’impatto termico e migliorare l’efficienza energetica; pannelli fotovoltaici di nuova generazione lungo la fascia centrale della pensilina per garantire l’autosufficienza energetica della stazione; copertura a doppia inclinazione per facilitare la raccolta dell’acqua piovana; illuminazione a led e fari orientabili per una luce sicura e funzionale; pannelli in lamine di alluminio, in parte riflettenti e fono assorbenti, per un gioco visivo di riflessi che evoca il movimento urbano e ferroviario. Un intervento da 2,8 milioni di euro, proposto da FAL e condiviso con Regione Puglia e Comune di Bari, che non solo migliorerà gli standard di accessibilità e sicurezza della stazione, ma anticiperà anche la seconda fase di lavori con la riqualificazione in chiave green di tutto il viadotto e dell’intero corso Italia, grazie anche al coordinamento con i progetti di competenza del Comune che ricadono nella zona dell’intervento.

“Questo è un investimento ministeriale, che comunque dà quell’approccio e quella veduta importante per avere le stazioni, gli hub ferroviari che siano sempre più luoghi di incontro e soprattutto luoghi di sicurezza”, rimarca l’assessora ai trasporti della Regione Puglia, Debora Ciliento.

Scavi sul marciapiede in corso Italia a gennaio, fine cantiere a settembre 2025: questo il cronoprogramma.

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