LECCE – Due ex assessori Attilio Monosi e Luca Pasqualini, un consigliere comunale Antonio Torricelli, e l’attuale presidente di Sgm Damiano D’Autilia rischiano una condanna nell’ambito del processo sulle presunte irregolarità nelle assegnazioni di case popolari, frutto di un’inchiesta delle fiamme gialle che ha portato alla luce un presunto sistema che dal 2012 al 2017 avrebbe consentito agli amministratori ed ai tecnici comunali di assegnare a loro discrezione alloggi di edilizia residenziale pubblica, ponendo come condizione il voto ai candidati volta per volta indicati. Nell’aula bunker del carcere di Lecce, il P.M. Massimiliano Carducci al termine della requisitoria ha invocato 9 anni per l’ex assessore al Bilancio e poi alla Casa, Attilio Monosi; 7 anni e 6 mesi per l’ex assessore al Traffico, Luca Pasqualini; 6 anni e 6 mesi per Antonio Torricelli, 2 anni e 2 mesi per Damiano D’Autilia. Richiesta di assoluzione piena per Giuseppe Naccarelli, dirigente del Comune di Lecce mentre 6 anni e 8 mesi è stata la richiesta per Pasquale Gorgoni. Le richieste tengono conto della prescrizione dei reati di corruzione elettorale ed occupazione abusiva e della depenalizzazione dell’abuso di ufficio. “Non è un processo alla politica, ma a quei fatti, nella gestione delle case, che costituiscono reato” ha precisato il pm nel corso della sua requisitoria. La sentenza è prevista per fine marzo.