BRINDISI – Non c’è nulla di scontato nel calcio fino a quando la matematica non enuncia le sue sentenze.
La vittoria del Monterosi con il Sorrento però allarga la frattura tra ultimo e penultimo posto di ben 6 punti.
Il Brindisi vive il suo momento di estrema difficoltà e prova a ritrovare la fiducia dopo il pareggio rocambolesco ottenuto al Veneziani contro un Monopoli in doppio vantaggio, raggiunto dal cuore e dalla magia di questo sport.
Il cuore di tutti i ragazzi in campo, poi il gol di Bagatti del 2 a 1 e infine la magia d’un ragazzo di Ercolano, arrivato a gennaio nella rivoluzione messa in atto dalla società.
Una magia cercata, sperata, e trovata. Un gran tiro che ha tolto le ragnatele non solo dalla porta dei gabbiani ma da un periodo nero, anche se è un punto che non serve quasi a nulla se non al morale, perché il gol di Labriola è un raggio di sole che si è insinuato nel tunnel senza fine, d’una crisi malinconica, che ha generato tristezza in tutto l’ambiente biancazzurro.
Il Brindisi raschia il fondo del barile del Girone C della serie C, ma è vivo però, nonostante tutto.
È vivo, nonostante l’addio definitivo di mister Danucci; è vivo nonostante l’incertezza d’una società che non può pianificare il domani perché deve pensare ad aggiustare il presente, per non rischiare danni che potrebbero rompere la normalità del futuro.
Siccome i guai non arrivano mai da soli alla società di Arigliano è stata comminata anche un’ammenda di 4mila euro dal Giudice Sportivo per comportamento scorretto di propri tifosi finalizzato al lanci di petardi che hanno causato danni al “Veneziani”.
Non è un buon compleanno per la società che compie in questi giorni 112 anni e all’orizzonte c’è la sfida di domenica col Giugliano che si giocherà al Fanuzzi alle 14.
Responsabile della redazione sportiva TeleRama. Giornalista pubblicista dal 22-05-2014. Coordinatore, responsabile e opinionista delle trasmissioni sportive Piazza Giallorossa e Lecce Channel. Ama definirsi un umile artigiano delle parole e in modo ironico afferma di scrivere per legittima difesa e per lavoro. Autore di tre romanzi: “Il vaso di Pandora” (2010), “La dea del mare” (2012), Quattro sbarre nell’anima (2016).