ll 22 novembre 1955, infatti, presero avvio i primi quattro corsi della Facoltà di Magistero, con poco più di 200 studenti iscritti. Una realtà accademica piccola ma determinata, in un’Italia ancora ferita dal dopoguerra e in un Salento che vedeva nella cultura la strada per immaginare un futuro diverso.
Oggi, settant’anni dopo, quella stessa comunità accademica conta oltre 21 mila studenti, più di 600 docenti, 9 dipartimenti, l’ultimo nato quello di Medicina; e 77 corsi di laurea.
Una realtà che si è estesa nel tempo fino a Brindisi, trasformandosi nel 2006 da Università di Lecce a Università del Salento, per un’università che abbraccia e rappresenta tutto il territorio.
A ripercorrere questa evoluzione, passo dopo passo, sono stati i protagonisti di ieri e di oggi: studenti dei primi anni, docenti, figure che hanno contribuito alla governance e allo sviluppo dell’università; riuniti in una celebrazione corale.
L’università, ha sottolineato la rettrice Maria Antonietta Aiello, rappresenta una leva essenziale di sviluppo, non solo economico, ma soprattutto culturale, per l’intero Salento. Una sinergia che punta a nuovi traguardi di eccellenza e competitività nazionale.
