Torna a colpire nel Salento la “banda della marmotta”, ma il doppio assalto nella notte fallisce. Un piano in sequenza (prima la banca, poi l’ufficio postale) si è concluso a mani vuote e con un’auto data alle fiamme per coprire la fuga.
Tutto si è svolto in pochi minuti, a partire dalle tre e trenta. Un commando di sei persone, tutte con il volto coperto da passamontagna, è giunto in Piazza del Popolo a Muro Leccese a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta (risultata rubata a Scorrano pochi minuti prima) e di un furgone bianco. L’obiettivo era il bancomat della filiale UniCredit. I malviventi hanno inserito nelle feritorie dello sportello la “marmotta”, un ordigno metallico caricato con circa 500 grammi di polvere flash. L’esplosione ha sventrato la struttura esterna dell’atm, ma la cassaforte ha retto, impedendo di portare via il denaro presente all’interno.
Dopo il primo fallimento, la banda si è spostata rapidamente nel vicino comune di Scorrano, puntando allo sportello Postamat di Piazza Vittorio Emanuele. Stessa tecnica e seconda carica esplosiva da mezzo chilo. Anche in questo caso, però, la violenta deflagrazione non è bastata a forzare la blindatura, lasciando i contanti all’interno della cassaforte dello sportello.
A quel punto, ai sei non è restato che fuggire. L’Alfa Romeo Giulietta utilizzata per i due raid è stata ritrovata poco dopo completamente carbonizzata sulla provinciale 361, alla periferia di Scorrano, incendiata di proposito per cancellare eventuali tracce.
Sul posto sono giunte le guardie giurate della Folgorpol. Oltre a loro presenti anche i carabinieri della compagnia di Maglie per i rilievi, insieme ai colleghi artificieri del Nucleo Investigativo. Le indagini in corso per risalire all’identità dei sei malviventi. Al vaglio le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per ottenere elementi utili.