LECCE – Come sei anni fa il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani si ritrova, insieme ai suoi soci, a scegliere un nuovo direttore sportivo per ripartire. Lo ha ricordato nella conferenza stampa di ieri. Un incontro che Sticchi Damiani ha anticipato di due anni. “Finisce – ha detto -, un percorso straordinario, incredibile, sei anni trascorsi insieme all’insegna del lavoro e dei risultati sportivi , all’insegna dei risultati economici. Il colpo di scena, martedì 26 maggio quando Sticchi Damiani riceve la telefonata di Corvino in cui gli comunica il suo passo indietro. “Ho fatto di tutto insieme ai miei soci e al cda – ha rivelato il presidente – per cercare di fare cambiare idea al direttore, anche cercando di parlare di questioni legate a temi più contrattuali o alla possibilità di avere un budget migliore. Ma non c’è stato modo di fagli cambiare idea. Una decisione che, da presidente faccio ancora fatica ad accettare, ma come persona che vuole bene a Pantaleo e come persona che gli è stata vicina in tutti questi anni in cui abbiamo costruito un percorso incredibile, sono costretto ad accettare la sua decisione, che mi è stata comunicata con sincerità e trasparenza cogliendo, come mai prima ad ora, la sua definitiva chiusura”.
E adesso si va avanti, anche senza Corvino, il Lecce va avanti dopo aver raccolto i benefici sportivi ed economici del suo lavoro. “Lascia un club – ha aggiunto Sticchi Damiani – che sta bene, è in salute. “Ora mi lascia una bella pattata bollente – continua -, mi dovrò occupare del nodo del direttore sportivo però, rispetto al futuro, oggi vi dico che il Lecce va avanti, il percorso del Lecce deve andare avanti in maniera convinta. Il progetto Lecce, grazie a queste basi solide, di questi sei anni, più che mai deve essere votato alla crescita e quindi io sono pronto insieme ai miei soci, al Cda ad affrontare al meglio questo nodo, che sarà un nodo difficile, ma che dobbiamo affrontare al meglio, perché si cresce, si va avanti, perché ciò che conta è il Lecce, conta il Lecce e al primo posto ci deve essere sempre il Lecce”. E ora il primo nodo è quello del direttore sportivo. “Non vi nascondo che un ultimo disperato tentativo l’ho fatto pure lunedì scorso a pranzo – prosegue -, ma da adesso bisogna lavorare seriamente per risolvere questo nodo e vi garantisco che cercheremo di fare la scelta giusta. Chi vi parla è la stessa persona che sei anni fa scelse Pantaleo Corvino. Quindi insieme ai miei soci e al Cda cercherò di essere illuminato come lo fui sei anni fa. E successivamente scioglieremo il nodo allenatore. Per il direttore sportivo non ho parlato con nessuno, non ho ricevuto alcun no, non ho ricevuto alcun sì”.