Attualità

Pienone a San Cataldo, ma di bagni pubblici neanche l’ombra

SAN CATALDO – Alla ricerca del bagno perduto. Finita la stagione estiva, almeno sulla carta, a San Cataldo, presa d’assalto in questa prima domenica di ottobre da tanti leccesi ma anche da turisti, sono spariti i bagni chimici messi a disposizione dei vacanzieri per il periodo estivo. Sono spariti quelli posizionati nei pressi della Rotonda e sono sparito quelli nei pressi del Molo Adriano, certo non belli da vedere ma almeno utili a risolvere le necessità fisiologiche di adulti e bambini. Ne è rimasto solo uno, in bella mostra, si fa per dire, sul tratto di spiaggia libera compreso tra il faro e la scuola di vela. Meno male, almeno uno, dice chi è arrivato al limite dell’umana resistenza cercando appunto un bagno. E invece no, sorpresa. A vietare l’accesso, un bel lucchetto. E così ricomincia la caccia a un bar aperto o, in tanti casi purtroppo, soprattutto quando ad avere necessità sono i bambini, di un luogo appartato con buona pace per alberi e muri. Una situazione vergognosa più volte denunciata ma che ad oggi continua a rimanere tale e quale e che offre di San Cataldo un’immagine poco edificante, anche agli occhi di chi viene da fuori provincia. 

 

 

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