Attualità

Movida e zona pedonale. E’ caos totale a Brindisi…

BRINDISI – Non è stato facile l’esordio della nuova Amministrazione Comunale di Brindisi, quantomeno in riferimento alla gestione della stagione estiva. Il primo punto di criticità è stato rappresentato dall’ordinanza sindacale per la disciplina della movida che è stata annullata dai giudici del Tar di Lecce. Il tutto, a seguito di una presa di posizione dei residenti del centro storico che non accettano più – come in passato – di rinunciare al sonno notturno per gli schiamazzi dei tanti locali presenti in zona. In questi casi si deve tentare di trovare un punto di intesa perché diversamente si va allo scontro che non produce mai risultati per la città. Arrivati a fine stagione, però, è opportuno esaminare gli errori commessi per programmare per tempo ciò che dovrà avvenire nella prossima stagione quando – si spera – la città avrà anche un suo programma di eventi di spettacolo.
All’ordinanza sulla movida si aggiungono le difficoltà incontrate nella gestione dei varchi che delimitano la zona in cui, dal 7 luglio e fino al prossimo 30 settembre, non è possibile accedere con l’auto nella fascia oraria dalle 21 alle 2 del mattino. In realtà, in una prima fase l’incarico di far rispettare il divieto era stato affidato ad una associazione che ad un certo punto – per motivi ancora poco chiari – ha rinunciato. Al suo posto è stata scelta un’altra associazione, ma sono in tanti a ignorare i divieti e quindi ad intrufolarsi comunque con le auto nella zona vietata, complice l’assenza di un numero sufficiente di vigili urbani. Domenica sera, ad esempio, il varco di largo Concordia non era presidiato e si è assistito ad un via vai di auto. Il che vanifica le decisioni assunte a Palazzo di città e rende poco sicura la zona delimitata dall’ordinanza anche per i pedoni e per gli avventori dei locali che hanno tavolini proprio sulla sede stradale.
Insomma, è proprio il caso di dire che la movida brindisina va ripensata e c’è tutto il tempo per farlo, senza ridursi all’ultimo momento, come purtroppo è accaduto quest’anno.

Mimmo Consales

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