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Corvino: “Orgogliosi di quanto fatto, serve flessibilità”

LECCE (Car. Tom.) – Il responsabile dell’area tecnica del Lecce, Pantaleo Corvino, a tre giorni dalla fine del calciomercato estivo, fa un bilancio su quanto fatto in casa giallorossa per rinforzare la rosa: “Diciamo che dopo quanto abbiamo già fatto ci sarebbe ancora poco da fare. Siamo riusciti a mantenere la squadra più giovane del campionato. Insieme a Gonzalez abbiamo sette ragazzi Primavera in prima squadra. Abbiamo acquistato praticamente 10 calciatori come Kaba, Krstovic, Almqvist  e Venuti. Siamo riusciti a creare un patrimonio tecnico tra promozioni e acquisti. Questo è figlio di lavoro e sforzi, di una cessione importantissima come Hjulmand. Grazia anche agli allenatori. Non riesco a dire cosa riusciremo a fare qualcosa in 3 giorni, bisogna avere i tempi giusti. Ripeto che dobbiamo essere sostenibili”.

IN USCITA? – Si parla anche del futuro di Di Francesco, di quello di Maleh, ma non solo: “In alcuni casi, non basta una sessione per riuscire a fare tutto, soprattutto considerando che si è fatto tanto e bisogna essere sostenibili. Bisogna tenere conto dell’equilibrio dello spogliatoio e, a volte, contano le motivazioni. Un calciatore importante che riscuote il consenso di tutti non è facile da tenere in panchina. Serve flessibilità. Abbiamo esterni come Banda e Almqvist e Corfitzen. Può andare via Di Francesco, ma Strefezza può essere considerato un esterno. In emergenza può essere chiamato anche Oudin, come Blin che può fare il centrocampista e il difensore. Serve questa flessibilità per tenere lo spogliatoio in equilibrio. Un altro attaccante non verrebbe a fare panchina a Krstovic. L’allenatore vorrebbe due Krstovic, ma ovviamente non si possono gestire. Strefezza è un giocatore dinamico. Dalla mia esperienza ho capito che il livello si è alzato di molto, a tal punto che le grandi fanno fatica. Sono salite proprietà ricchissime. Il Genoa ha pagato Retegui 17 milioni, tutta la nostra squadra. Avere sei o sette centrocampisti è una qualità. Chi oggi non gioca non è scarso, semplicemente qualcun altro sta bene. Stiamo alzando il livello. Un calciatore di 5 milioni non è calciatore da Serie A, quelli conclamati costano dai 15 in su. È a rischio Pinamonti, figuratevi chi è stato pagato 5. Maleh è in reparto dove possono essere necessari anche otto centrocampisti. Dobbiamo cercare di sbagliare il meno possibile, è impossibile non sbagliare mai. Maleh resta e se la gioca, chi non gioca non è perchè è scarso”.

L’ATTACCO – Sul possibile arrivo di un altro attaccante è molto chiaro: “Lo scorso campionato  avevamo Colombo e Ceesay da 11 gol e si chiedeva perchè non gioca Burnete. Oggi c’è Burnete e chiedete un altro attaccante. Abbiamo davvero il coraggio di portarlo in Serie A. Abbiamo fiducia, numericamente abbiamo Krstovic, Burnete e Strefezza che può fare la punta. Tutto è migliorabile ma ci vuole tempo e denaro. Noi non veniamo a promettere, quando possiamo fare facciamo. Con Almqvist non abbiamo potuto fare una trattativa per i motivi che sapete, quando sarà possibile la faremo sapere”.

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