SAVA- Un servizio di spaccio quasi in modalità drive-in: i clienti si avvicinavano con l’auto al cancello di una villetta, ordinavano le dosi – che nel loro linguaggio diventavano “macchina”, “frigorifero” o “passaggio” – e venivano comodamente serviti. Un modus operandi ben collaudato quello scoperto a Sava dalla Polizia di Taranto, che ha arrestato all’alba sei persone nell’ambito dell’operazione che, non a caso, si chiama Cars&Drug. In carcere sono finiti Americo D’Uggento, 26 anni; sua madre Monica Paderi, 48 anni, e Gianluca Destradis, che li coadiuvava nell’attività di spaccio e riscuoteva crediti a suo nome. Ai domiciliari, invece, Giovanni Chianura , 41 anni; Francesco Lomartire, 48 anni; Antonio Panariti, di 38. Indagati altri tre uomini di Lizzano. Non solo, per un altro figlio della donna, appena maggiorenne, è stato disposto il collocamento in comunità, in quanto all’epoca dei fatti era 17enne, anche lui coinvolto nell’attività illecita.
Dovranno rispondere, in concorso, di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, eroina, hashish e droga sintetica in pillole.
A destare sospetti, facendo partire le indagini nel giugno di un anno fa, sono stati i movimenti di un noto assuntore di cocaina di Taranto: anche più volte al giorno, assieme ad altri conoscenti, partiva dal capoluogo per raggiungere Sava per acquistare la droga e consumarla rapidamente sul posto. La sua destinazione sempre la stessa villetta. I pedinamenti e le perlustrazioni posti in essere hanno dato le conferme che i poliziotti si aspettavano: molto numerosi i momenti di spaccio documentati, a qualsiasi ora del giorno e della notte, nonostante non fosse semplice, visto che, nelle strade intorno all’abitazione, era stato organizzato un vero e proprio servizio di vedetta, con persone pronte ad avvisare dell’eventuale presenza di forze dell’ordine.
Il 10 luglio 2020, in realtà, i poliziotti hanno fatto irruzione nella villetta, sorprendendo il 26enne mentre confezionava le dosi. In quell’occasione, la perquisizione ha portato al sequestro di quasi 50 grammi di cocaina, circa 50 grammi di hashish, la somma contante dei 2mila euro in banconote di vario taglio e di un bilancino di precisione. Rinvenuta anche una pistola a salve, cal. 8 mm, munita di caricatore ed una scatola con 40 colpi. Da lì gli arresti madre e figlio e il sequestro dei loro telefoni, che ha consentito di rintracciare le fitte conversazioni con gli acquirenti tenute da Amerigo D’Uggento e, in sua assenza, dalla madre.
Stando alle indagini, quella piazza di spaccio era diventata il punto di riferimento per tutti i tossicodipendenti della zona, dei comuni limitrofi e a volte anche del capoluogo jonico.
L’ordinanza di custodia cautelare a carico dei sei indagati è stata eseguita dai poliziotti della Squadra Mobile, con l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce e del Reparto Cinofili di Bari.