PORTO CESAREO- Come spesso accade il rave party era stato organizzato sui social: alla festa notturna prevista a partire da sabato sera nelle campagne di Porto Cesareo, in località Punta Prosciutto, avrebbero dovuto partecipare circa 200 ragazzi provenienti dalla provincia di Lecce e dalla Puglia. Un raduno ovviamente clandestino, in contrasto anche con le norme anti covid.
Le indagini della polizia hanno permesso di evitare che il rave si svolgesse. Il Questore di Lecce ha predisposto infatti un servizio di vigilanza, ordine e sicurezza pubblica, con l’impiego di aliquote di personale delle diverse Forze dell’ordine del territorio: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Reparto Prevenzione Crimine e commissariato di Nardò che è partito venerdì 4 giugno per intercettare gli organizzatori e i partecipanti impedirne lo svolgimento. Le pattuglie in strada e i vari controlli hanno infatti evitato che il rave si svolgesse.
Alle 2 del mattino di oggi tre giovani provenienti dalla provincia di Bari che viaggiavano a bordo di una Fiat Doblò sono stati controllati e trovati con 7 grammi di cocaina e 1 grammo di marijuana. Molto probabile che fossero arrivati nel Salento per partecipare alla festa clandestina