LECCE – Avrebbe dapprima tentato di rubarle il cellulare, poi l’avrebbe trascinata, afferrandola con forza per un braccio , fino in auto per abusare di lei. Il tutto in Viale Japigia, a Lecce, vicino alla centralissima piazza Mazzini. Con queste accuse un uomo è stato arrestato nella notte, intorno alle 2.30,. La ragazza era ferma al semaforo, a bordo della sua mini car, quando è stata affiancata da un’autovettura con a bordo un uomo che dal finestrino le chiedeva informazioni su dove si trovasse una via. Non conoscendo la strada, ed essendo scattato il verde, la giovanissima si è fermata poco più avanti per cercarla su google maps dal suo telefono cellulare. Mentre questa forniva le indicazioni, l’uomo fingendo di non capire dove fosse, le ha sottratto il cellulare poi, con una mossa repentina, si è introdotto nella sua auto, invitando la ragazza a seguirlo, con la scusa di dover spostare il veicolo per timore di una contravvenzione.
La malcapitata, con l’intento di recuperare il telefono , ha seguito il malfattore e dal finestrino, lo ha invitato insistentemente a restituirglielo, ma questi, aprendo lo sportello, è riuscito ad afferrarla per un braccio, spingendola dentro l’auto, per poi masturbarsi. La ragazza, nonostante l’enorme spaventato ha reagito, ha recuperato il telefono ed è scappata via, chiamando la Polizia , e riuscendo, mentre l’uomo si allontanava, a rilevare la targa del mezzo. Gli agenti della Volanti, sono così riusciti immadiatamente a risalire all’identità dell’aggressore, rintracciato nella propria abitazione.
L’uomo già conosciuto alle Forze dell’Ordine per essersi reso responsabile, negli ultimi anni, degli stessi reati, è stato svegliato nel cuore della notte dagli operatori di Polizia e condotto in carcere con l’accusa di violenza sessuale e tentata rapina.