GRECIA- Quando una vacanza si trasforma in un’odissea. E’ la storia emblematica della salentina Anna Maria Vergari, 62 anni, e del suo compagno, che al momento si trovano intrappolati in un camper in Grecia, senza possibilità di far ritorno. Lo denunciano pubblicando un video messaggio su Facebook nella speranza di essere ascoltati e poter tornare a casa.
La coppia era partita per una vacanza in camper in Turchia ben prima dell’emergenza CoronaVirus, ma quando entrambi hanno iniziato a comprendere la gravità della situazione hanno deciso di rientrare in Italia. Così, muniti di biglietto e autocertificazione si sono presentati lo scorso 17 marzo al porto di Igoumenitsa, in Grecia, ma purtroppo era aperto solo per chi trasportava merci. Da qui l’inizio dell’odissea, quella delle chiamate dalla Farnesina al Ministero degli Interni.
Dopo 6 lunghi giorni e infinite telefonate, è stato proposto un trasferimento in pullman fino ad Atene e un volo con 2 scali fino a Roma. Ma questo programma non è fattibile per loro, non potendo prendere aerei per motivi di salute, e così ancora ad oggi sono in Grecia: “Non parlo né greco né inglese -dice Anna Maria- Le mie scorte di medicinali salvavita non dureranno a lungo. E’ trascorsa già una settimana e la situazione è di impietoso stallo. Sono forse una cittadina di serie B? Sono chiusa in camper e lontana da tutti da ormai più di 2 settimane, esco solo per fare la spesa munita di guanti e mascherina,sono asintomatica così come il mio compagno e voglio solo tornare a casa senza mettere in pericolo le nostre vite”.