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Cromo esavalente, il Comune di Melendugno incalza Tap

MELENDUGNO – Continua il botta e risposta tra la multinazionale Tap e il sindaco di Melendugno, Marco Potì, sulla presenza di cromo esavalente (emersa dai risultati delle analisi svolte da Arpa) nel cemento impiegato da Tap nel pozzo di spinta realizzato lì, a Melendugno.

All’indomani del flashmob del Comitato NoTap con tute e mascherine e delle rassicurazioni fornite nelle stesse ore dalla multinazionale, il sindaco Potì torna a mettere i puntini sulle i.

“Dopo aver comunicato con estremo ritardo la presenza di superi, dopo aver detto che le cause erano dovute ad altro e non ai propri materiali, dopo aver negato che quei materiali contengono e rilasciano cromo esavalente e aver dovuto prendere invece atto che è vero proprio il contrario, la multinazionale non ha altro argomento che attaccare la battitura di una “m” anziché di una mi greca (“µ”)”. Questo in riferimento al testo testo della diffida inoltrata dallo stesso sindaco a Tap giovedì.

” È evidente – conclude il sindaco – che la multinazionale non ha (seri) argomenti!”

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