LECCE- Oltre 88 chili di carne di indecifrabile provenienza, in pessime condizioni igienico-sanitarie tra evidenti tracce di sangue coagulato e frattaglie congelate non identificabili: la Polizia Locale di Lecce l’ha sequestrata, nella serata di giovedì, in un negozio di generi alimentari “etnico” in pieno centro. La carne, presumibilmente di origine bovina è stata rinvenuta dagli agenti rinvenuta all’interno di un pozzetto congelatore di un negozio in Viale Garibaldi, nei pressi della Villa Comunale.
Secondo le dichiarazioni rese dalla titolare, una donna di nazionalità nigeriana, il prodotto sarebbe stato acquistato nel Napoletano. Le confezioni, prive di ogni elemento di rintracciabilità ed etichettatura, erano pronte per la vendita in porzioni da circa 1 kg. a un prezzo variabile tra i 2,50 e i 3,00 euro al pezzo. Alla richiesta degli agenti, la commerciante non è stata in grado di esibire alcuna fattura di acquisto. In seguito alle palesi violazioni in materia di conservazione degli alimenti, è stata comminata una sanzione di 1.500 euro.