LIZZANELLO – Sotto alla foto del sindaco, del presidente del consiglio comunale Russo, degli assessori Calogiuri, De Fabrizio, giovannico e della consigliera Buttazzo, che inauguravano a Merine la palestra della scuola media, la frase “Viva Lizzanello e i suoi 40 ladroni!!!”. Offese sui social per l’amministrazione comunale di Lizzanello, su un gruppo Facebook creato da alcuni cittadini. E i commenti al post non sono da meno. Il sindaco Fulvio Pedone dice basta e prende provvedimenti, presentando una formale denuncia-querela in Procura.
Di fronte a frasi come “tutti una merda**”, “io li chiamo mafia legalizzata” e altre dello stesso tenore, il primo cittadino chiede giustizia: “Dette dichiarazioni hanno una portata gravemente offensiva in quanto sono destinate ad aggredire l’altrui reputazione con il preciso intendo di offendere, di colpire, di diffamare; la loro matrice è certamente falsa e priva di qualsivoglia causa di giustificazione.
Tollerare simili comportamenti per un sindaco -continua Pedone- significherebbe non avere rispetto dell’istituzione che egli stesso rappresenta, significherebbe legittimare gli insulti, le calunnie, le diffamazioni. Queste condotte crimonse vanno punite, perché oltre ad inquinare il contesto democratico, se non punite -conclude- legittimano ed amplificano il grave, attualissimo e purtroppo in crescita fenomeno della diffamazione su internet“.