GALLIPOLI- Una vigilia di Natale movimentata per militari del Nucleo Operativo della Compagnia dei carabinieri di Gallipoli: questi, infatti, nel corso di un più ampio servizio finalizzato alla ricerca di armi e munizioni hanno rinvenuto e sequestrato un fucile automatico kalashnikov, in perfetto stato di conservazione con ben 87 munizioni cal. 7,62 x 39, di cui 25 all’interno del caricatore e 62 in una busta in plastica. Il ritrovamento nel condominio di via Varese dove gli stessi Carabinieri, lo scorso 3 Dicembre, hanno catturato Marco Barba noto negli ambienti criminali col soprannome di “tannatu”, elemento di spicco della Sacra Corona e affiliato alla frangia scissionista del clan Padovano. L’operazione che portò all’arresto prese le mosse dalle denunce sporte da Sandro Quintana, consigliere di minoranza del Comune di Gallipoli, con un passato, dal 2009 al 2014, di consigliere provinciale e comproprietario del ristorante “Mare Chiaro” della Città bella. Proprio Quintana ed altri dipendenti tra agosto e settembre 2016 sono stati vittime di continue e reiterate minacce sfociate in veri e propri atti persecutori, così da integrare il delitto di “stalking”.
A casa di Barba, in quella circostanza furono rinvenute due pistole con i bossoli dello stesso calibro di quelli inviati alle vittime, e ben 8 ordigni esplosivi artigianali. Il sequestro, avvenuto in queste ore è a carico di ignoti.