LECCE- Hanno aperto lo sportello, lo hanno minacciato con armi e lo hanno picchiato selvaggiamente, colpendolo anche con un coltello, prima di sottrargli il portafoglio, il telefonino e darsi alla fuga con la sua auto. Non un’azione contro un ignaro automobilista, ciò che ha destato il panico in città, ma una vera e propria spedizione punitiva per un debito di droga.
Sono stati scoperti gli autori della violenta rapina del 2 novembre scorso in via Birago. C.L. E Z.S., un 33enne e un 37enne leccesi già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile, che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip Michele Toriello su richiesta del pm Maria Vallefuoco. L’accusa è di rapina aggravata ed estorsione in concorso.
L’attività investigativa ha preso da subito il verso giusto: a monte, si diceva, un debito di droga che la vittima aveva maturato nei confronti degli aggressori, che più volte avevano richiesto la restituzione delle somme, quintuplicandone il valore. Una situazione degenerata, fino al punto di decidere di dare una “lezione” al debitore. Le perquisizioni effettuate hanno consentito il rinvenimento di parte del materiale rapinato e questa è stata la prova del nove per confermare un quadro probatorio già abbastanza completo.