LECCE- Per attivare l’iter di risarcimento danni serve il biglietto: questa la procedura riservata ai parenti delle vittime e i feriti nello scontro fra treni del 12 luglio scorso sulla linea Andria-Corato.
Fra i documenti che bisogna consegnare per testimoniare la propria presenza nelle campagne coratine, c’è anche il titolo di viaggio della Ferrotramviaria. Chi pretende quel risarcimento dovrebbe in teoria avere conservato con sé il biglietto in quelle ore drammatiche per attivare la procedura. I parenti delle vittime dovrebbero poi essersi premurati di recuperare i resti del ticket obliterato la mattina del 12 luglio dal loro caro rimasto vittima di quel viaggio.
A denunciare la vicenda, alcune persone che nei giorni scorsi hanno provato a presentare domanda di risarcimento e che in tutta risposta hanno ricevuto una comunicazione dalla società Spada, incaricata di seguire gli sviluppi assicurativi dell’incidente e che in una nota ha poi spiegato che “il criterio che ci guida nel nostro operato è un altro: dobbiamo tutelare chi era sui convogli ferroviari evitando possibili abusi; quindi la mancanza del biglietto è ovviamente superata dalla presentazione di altri elementi che comprovino la presenza del reclamante sui convogli al momento dell’evento (come certificati di ricovero, primo soccorso sul posto, assistenza medica: tutti peraltro richiesti con la stessa nostra comunicazione)“.