LEVERANO-“Avrebbe acquistato la droga per uso personale, non per spacciarla”. Il gip crede alla sua versione e lo scagiona. Torna in libertà Andrea Tumolo, il 27enne di Leverano arrestato negli ultimi giorni, in quanto trovato in possesso di 45 ovuli di hashish, ben nascosti nell’addome.
Gli avrebbe ingeriti in un viaggio in Marocco per poi far ritorno nel Salento. Ma qualcosa è andato storto: gli ovuli infatti si sarebbero inglobati, fino a formare un unico, grosso oggetto, impossibile da espellere. Da qui i dolori che avrebbero messo a rischio la sua vita. Prima al nosocomio di Copertino, poi all’ospedale Scorrano dove il 27enne è stato ricoverato in terapia intensiva, fino al giorno dell’espulsione dei 45 involucri di droga.
Piantonato per 48 ore dai militari, alla fine è arrivato anche il fermo di polizia giudiziaria, quando, cioè, si è avuta prova che effettivamente negli ovuli vi fosse droga. Il giovane leveranese, difeso dall’avvocato Cosimo D’Agostino, ha però spiegato sin da subito di aver acquistato 500 euro di hashish per uso personale. Spiegazione ritenuta credibile dal giudice per le indagini preliminari, Alcide Maritati, secondo il quale mancherebbero anche i gravi indizi di colpevolezza su un possibile coinvolgimento in un’attività di cessione di droga. Da qui la decisione di farlo tornare in libertà, pur restando indagato e con l’inchiesta che prosegue.