LECCE-Oltre ai ballottaggi, c’è un’altra partita ancora aperta nel Salento. E’ quella del Comune di Poggiardo: appena tre i voti di scarto tra l’uscente Giuseppe Colafati, che ne ha collezionati 1894, e Oronzo Borgia, che ne ha 1891, mentre più lontano, a 239 preferenze, si piazza il M5S. “Il ricorso per il riconteggio delle schede è inevitabile – annuncia Borgia – anche perché sono state varie le schede contestate considerate poi nulle”. Sono 65, infatti, e potrebbero ribaltare la partita. Per il resto, ci sono le certezze, che dicono, innanzitutto, che sono troppo poche le poltrone rosa: appena due donne diventano sindaco su 23 Comuni leccesi.
A Trepuzzi, torna sullo scranno più alto il democratico Giuseppe Taurino, che s’accaparra il 53,47 per cento, mentre Antonio Miglietta si ferma al 36,45 per cento e il M5s, con Massimo Scarpa, conquista un seggio.
A Cavallino, Bruno Ciccarese, che ottiene il 52,55 per cento, porta avanti l’eredità di Gaetano Gorgoni e sbaraglia la concorrenza di Carla Rugge (33,57%), a capo di una lista trasversale comprendente anche il Pd, e del pentastellato Giampaolo Falco (13,86%).
Ad Alessano, con 90 voti di scarto, diventa sindaca la segretaria del Pd locale, Francesca Torsello (45,17%), sconfitta alla precedente tornata, ma capace ora di coagulare attorno a sé l’intero centrosinistra. Ad Alliste, il candidato più suffragato, Renato Rizzo, vicino al Pd: con l’87,66 per cento, raccoglie il testimone dell’amministrazione uscente di Ermenegildo Renna. A Cannole, il ribaltone: vince Leandro Rubichi (54,71%), ex assessore dissidente, rispetto a Francesco Russo, presidente della Pro Loco.
Perde la poltrona, a Caprarica di Lecce, l’uscente Maria Fedele Vantaggiato, ferma al 32,25 per cento, rispetto a Paolo Greco che ottiene il 67,74 per cento. Idem a Taviano, dove torna in sella Giuseppe Tanisi, che, a capo di un patto tra Pd e berlusconiani, sconfigge l’uscente Carlo Portaccio. Stesso scenario a Castrignano del Capo, dove la sindaca Anna Maria Rosafio non va oltre il 25,50 per cento e cede il municipio a Santo Papa (39,72%), volto nuovo, agevolato anche dalla spaccatura interna al Pd, che ha punito invece anche il terzo candidato, Francesco Petracca (34,77). Copione simile a Taurisano, dove il centrosinistra, dopo 20 anni di governo, perde il timone, affidato dai cittadini alla civica di Raffaele Stasi.
A Collepasso, confermato con il 40,97 per cento l’uscente Paolo Menozzi, così come Oriele Rolli (58,33) a Cutrofiano, Antonella Carrozzo a Diso (47,71), Massimo Lecci a Ugento, Massimo Martella a Nociglia (58,31%), Paolo Solito a Sogliano Cavour (56%) . A Melissano è stato eletto sindaco Alessandro Conte, candidato della lista ‘Insieme per Melissano
A Lizzanello, va avanti la continuità con Fulvio Pedone; a San Pietro in Lama, dopo il commissariamento, approda in municipio Raffaele Quarta (62,49). A Patù, il vicesindaco uscente Gabriele Abaterusso (66,61), figlio del consigliere regionale Ernesto, doppia la sfidante Maria Luisa Cucinelli (33,38). A Sanarica, diventa sindaco l’unico candidato Salvatore Sales, ma su 983 votanti si contano ben 171 tra schede bianche e nulle.
Nel Brindisino, a San Pancrazio ottiene la riconferma l’uscente Salvatore Ripa (centrosinistra). A Cisternino, invece, Luca Convertini (“Noi Cisternino”). Nel Tarantino, a Torricella, il nuovo sindaco è Michele Schifone. A Statte, vince Franco Andrioli. A Monteparano, Giuseppe Grassi, mentre a Roccaforzata vince Vincenzo Pastore. Ad Avetrana vince Antonio Minò. A Fragagnano il sindaco è Giuseppe Fischetti al 30,13%.