MONTESARDO- Sul finire del 2011, l’avevamo ritrovata così, in uno stato di abbandono totale, tra i rovi, i conci caduti, gli affreschi sbiaditi e tanta umidità. E ne avevamo fatto una battaglia. Ora, a distanza di cinque anni, la chiesetta di Santa Barbara, probabilmente l’unico convento femminile nel Medioevo del Capo di Leuca, a Montesardo, torna alla vita.
Sei le misure di finanziamento tentate per provare a strapparla al degrado, tra enti locali e fondazioni bancarie. Nessuna era andata in porto.
Sono stati necessari l’intervento congiunto tra Comune di Alessano e Gal ‘Capo Santa Maria di Leuca’ e l’intervento di due Soprintendenze e team di esperti per restaurarla e riqualificarla funzionalmente. Sarà inaugurata sabato mattina, alla presenza, tra gli altri, del vescovo di Ugento, mons. Vito Angiuli, che l’ha voluta inserire nel Parco Culturale Ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” da lui fondato per dare una prospettiva nuova al sud Salento.
Ci sono voluti esattamente vent’anni per imprimere la svolta: nel 1996, l’allora amministrazione comunale acquistò il bene da privati. Era diventato un fienile, nel frattempo, la chiesetta con l’annesso monastero, ora diventato sala multimediale affidata alla parrocchia di Montesardo. Alla luce è stato riportato il ciclo pittorico di affreschi angioini e post-giotteschi, esempio d’arte medievale come pochi.