BARI – Con un “comunicato fitosanitario urgente” diramato in queste ore, la Regione Puglia corre ai ripari nella lotta all’insetto ritenuto responsabile della diffusione del batterio Xylella fastidiosa. In tutti i Comuni e alle associazioni del settore, arriva l’ordine di effettuare arature e trinciature dei terreni pubblici e privati entro aprile.
Era una parte già nota, anzi, pacifica, del piano di contrasto al disseccamento degli ulivi, al di là del ritardo nell’approvazione delle nuove linee guida regionali. Su questo capitolo contenuto anche nei fu Piani Silletti, d’altronde, non c’è mai stata discussione. La comunicazione, però, ha zoppiccato finora, lasciando gli agricoltori spaesati.
Si corre ai ripari, dunque, perché è decisamente lotta contro il tempo: “L’attuale andamento climatico caratterizzato da una temperatura superiore alle medie stagionali – spiega l’Osservatorio fitosanitario regionale – ha anticipato la schiusura delle uova della sputacchina vettore della xylella fastidiosa e le prime forme adulte del vettore sono state già individuate nel Salento. Si avvertono gli agricoltori/cittadini che è necessario effettuare tempestivamente, e comunque entro il mese di aprile, operazioni agronomiche finalizzate ad eliminare meccanicamente le erbe infestanti presenti nelle campagne con lavorazioni superficiali del terreno o con trinciatura delle erbe e loro interramento. E’ importante che queste lavorazioni siano effettuate anche nelle aree incolte, nelle aree a verde pubblico, lungo i bordi delle strade e lungo i canali.
Effettuare in questo momento questi interventi – prosegue il comunicato – è fondamentale per ridurre notevolmente la popolazione della sputacchina con conseguente minore rischio di diffusione del batterio. Le predette operazioni devono essere effettuate soprattutto nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto”.
Dunque, tutti all’opera: giovedì 14 si terrà in tutto il Salento il Buone Pratiche Day, promosso da Coldiretti, a partire da contrada San Basilio a Vernole (Le), contrada Marangiosa a Latiano (Br), contrada Pappaferi a Manduria (Ta). “Ciò vale anche per gli enti pubblici – dicono da Coldiretti – a partire dai Comuni e dal Demanio, che devono immediatamente garantire pulizia di fossi, canali e buone pratiche nelle aree pubbliche e demaniali”.