LECCE- Lecce non è solo Barocco e movida è anche tutela dei residenti e degli stessi titolari dei locali pubblici. Dopo il nostro servizio su alcuni spazi adiacenti alla centrale piazza Sant’ Oronzo, vere e proprie latrine ed orinatoi pubblici, insorgono i residenti. “Dalle due di notte può succedere di tutto perché flotte di incivili, tornando a casa, urlano ubriachi e spesso litigano rendendosi protagonisti di piccole risse e danneggiando le auto parcheggiate nelle vie adiacenti a quelle della Movida”.
Nulla da dire, specificano i residenti, ai tanti titolari di pub e locali ma vi è la totale assenza di forze dell’ordine e di controlli. I problemi non sono relativi a via Umberto I, piazzetta Santa Chiara o via dei Perroni, senza tralasciare piazza S. Oronzo o il centrale corso Vittorio Emanuele, ma a tutte le strade, e stradine, che conducono a queste dove chiunque si può imbattere con giovani che fanno i loro bisogni in prossimità dei portoni, dietro le auto oltre a quanto di più particolare si è già detto.
Qualche giorno fa un residente ci fa fatto pervenire delle foto dalle quali si evince che oltre al bivacco c’è chi pensa di usare scale d’ingresso e muri di abitazioni come lavagne su cui firmare e scrivere con colorati spray in una strada adiacente a Porta San Biagio.
Non c’è vigilanza alcuna nelle strade sprovviste di telecamere e regolarmente usate dai non autorizzati che, senza scrupoli, le imboccano pur se vietate. Così avviene a Porta Napoli, in via Argenteris procedendo per via Carlo Russi sino a via Ferrari per poter sostare liberamente l’auto a 10 metri da via dei Perroni. Non una multa se non nello spazio antistante Porta san Biagio o in zone più pubbliche.
“Il Sindaco si faccia un giro non solo per stringere mani ma anche nelle vie laterali dall’1,30 in poi ma , lo faccia , con uomini della polizia di città per non rischiare insulti o altro ma lo faccia e, forse, si renderà conto che Lecce ha bisogno di più controlli grazie anche alla nostra inciviltà”