BARI- Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza (24 a favore e 21 contrari) la Riforma del sistema di governo regionale e territoriale. Il provvedimento coniuga l’esigenza del riordino delle funzioni provinciali con la necessità di costruire un nuovo modello di governante territoriale che, partendo dalle innovazioni apportate dalla legge n. 56 del 2014, possa non solo affrontare le complessità della fase transitoria, ma anche porre le premesse per lo sviluppo del sistema territoriale nel suo complesso. Il nuovo modello territoriale è composto da Regione, Città metropolitana di Bari, Province, Comuni e loro associazioni, tutti chiamati al governo dell’ambito territoriale regionale.
Sempre nella giornata odierna, il presidente Emiliano ha incontrato – insieme all’assessore alla Cultura e Turismo, Loredana Capone – una delegazione di lavoratori della fondazione “ICO Tito Schipa” di Lecce ed il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone.
Dopo aver ascoltato i lavoratori che avevano protestato davanti alla sede del Consiglio, Emiliano ha chiesto al presidente Gabellone un impegno preciso della Provincia per assicurare il proseguimento delle attività. “Non possiamo prendere in giro nessuno – ha detto Emiliano – l’orchestra Tito Schipa non è di proprietà della Regione, ma la Provincia di Lecce è socia di maggioranza assoluta. E la Provincia fino a ora non ha dato assicurazioni formali sulla volontà di proseguire le attività con un piano di investimenti e di collaborazione con le analoghe istituzioni.
“Penso a quella della Città Metropolitana di Bari, che potrebbe consorziarsi. Io e la Regione possiamo impegnarci a sostenere le attività della “Tito Schipa” solo se l’Ente che possiede la maggioranza delle quote della Fondazione si impegna – anche nelle ristrettezze del suo bilancio – a voler continuare. Posso chiamare il sindaco di Bari perché inizi a mettere a punto un cammino comune tra le due Orchestre, posso immaginare finanziamenti straordinari ma solo se c’è la volontà. Spero che in poche ore il presidente Gabellone presenti un piano in tal senso. La Regione – come è successo nel caso del “Paisiello” di Taranto è pronta a collaborare ma solo in presenza di documenti credibili che non puntino solo a tirare a campare, ma a creare prospettive stabili per un patrimonio che non è solo salentino, ma dell’intera Puglia”.