ROMA- Gli Agenti della Polizia Provinciale di Lecce, Brindisi e Taranto (oltre che i rappresentanti delle altre Province pugliesi) hanno presidiato piazza Montecitorio a Roma. Al centro della protesta il decreto legge appena approvato dal Governo che pone in pericolo il destino della Polizia Provinciale italiana. Il decreto – Legge 78 del Governo obbliga il personale della Polizia Provinciale a transitare nella Polizia Municipale.
Circa 1.500 agenti, provenienti da tutte la province italiane, hanno dato vita alla manifestazione nel corso della quale è stato chiesto al Parlamento di tutelare la professionalità acquisita. La richiesta è che il Parlamento modifichi il Decreto e provveda alla creazione di una Polizia Ambientale.
“Abbiamo assistito a soluzioni inattuabili: tra le altre quella di un paventato passaggio del Corpo di Polizia Provinciale nel CFS che, da un lato, aveva fatto sorgere punti di criticità contrattuali e, da un altro, erano giunte difficoltà e ostacoli di ordine attuativo che hanno portato ad abbandonare l’idea. – ha dichiarato il magg Antonio San Cesario vice comandante della polizia municipale di Lecce,presente nella capitale- Ora viene predisposto il trasferimento del personale nei Corpi di Polizia municipale, quindi negli organici del personale dei Comuni, che di fatto non risulta scontato per la totalità dei lavoratori considerati i limiti previsti dalla Legge”.
“Basta – è stato ribadito nel corso della manifestazione – fare ricadere sulle lavoratrici e lavoratori le colpe di una amministrazione incapace di sapere gestire qualsiasi processo di riforma”. Quello che occorre, secondo i manifestanti, è un Corpo di Polizia Ambientale al servizio delle Province e delle future Città Metropolitane, che tuteli i cittadini ed applicare i reati in difesa dell’ambiente.